domenica 11 luglio 2010

Beppa

Lo zio di Beppa, non è un vero nome proprio di persona, è un nome che adesso non ricordo, mentre quasi ricordo la sua figura, il suo gestire, quanto esprimeva nei confronti di Beppa, la parrucchiera, e cosa mi pareva di capire dicesse la gente nei confronti di questa frequentazione di zio e nipote. Era un dire frequente, ma evidentemente riservato, perché se ne trattava in assenza dei due interessati. Nessuno ti spiegava che occorreva essere riservati, eppure erano frequenti le occasioni che imponevano questa esigenza, e la riservatezza veniva appresa dal modo di frequentarci. Dal tono della voce, dal parlarsi più accostati, quasi guardandoci intorno che non sopraggiungessero altri ai quali partecipare sì l'informazione, ma in un secondo momento. Forse per far godere più a lungo il piacere di alludere, per esempio, al rapporto, vero o presunto, di Beppa con lo zio.

E in questo apprendere quotidiano anch'io impiegavo la mia fantasia, per cui su quanto mi pareva di aver capito, sulla disponibilità di
Beppa la mia immaginazione galoppava libera a cercare intima soddisfazione. E Beppa finiva per essere a mia disposizione.

martedì 6 luglio 2010

Rinviare

Cosa pensare sui 17 giorni di "carica" a sottosegretario di Aldo Brancher?
Penso che non ho capito perché Brancher sia stato nominato sottosegretario all'attuazione del federalismo.
Sono state tre settimane durante le quali su Brancher abbiamo ascoltato più di quanto sarebbe bastato.
Poiché niente succede per caso, la nomina e le dimissioni di Brancher devono essere servite per un diversivo che, forse, avremo modo di capire meglio.
Intanto la qualità dell'amministrazione del Governo Berlusconi non ha tratto vantaggio, ovviamente dal punto di vista di un cittadino comune.
Avevo letto che Antonio Di Pietro aveva scommeso che il neo nominato Brancher si sarebbe avvalso del lodo Alfano. E così andò.
Deve essersi vermamente trattato di un diversivo.

domenica 27 giugno 2010

Ragù


Nutrimento. Perché scrivo o perché mi occupo di un argomento, come la revisione dei contenuti delle mie pagine web?
La pagina web è paragonabile all'articolo scritto per un quotidiano, entro tempi ristretti, presto stampato e non più revisionabile, salvo ricorrere a una posteriore integrazione. Tuttavia nella possibilità di intervenire nella revisione della pagina web si evidenzia la differenza tra articolo di giornale quotidiano e pagina web.

Chi come me si accorge di aver pubblicato un discreto numero di pagine web, vuoi per attualità dell'argomento, vuoi per qualità dello scritto, vuoi per amor proprio, sente spesso il bisogno di procedere alla revisione e, anche, la difficoltà nell'attuarla.

La Corte dei Conti, a Milano, chiede all'ex sindaco della città e ai suoi assessori e dirigenti, il rimborso di una spesa fatta assumere a quel Comune. Questa "novità" mi fa subito pensare al sindaco di Treviso in relazione al progetto del parcheggio interrato multipiano che è in progetto in Piazza della Vittoria. Ho molto lavoro da svolgere, se intendo occuparmi di questo progetto.

Un piatto di spaghetti al ragù aiuta nell'intento.

Sistema Craniosacrale

Il Sistema Craniosacrale è un ritmo fisiologico del nostro corpo al pari dei sistemi respiratorio e cardiovascolare. Si estende dalle ossa del cranio fino all'osso sacro ed è formato dalle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale e dal liquido cerebrospinale (o liquido cefalorachidiano, o liquor). Il liquor viene prodotto e riassorbito all'interno della scatola cranica e filtrato dal sangue in un ciclo di autoregolazione. Tale processo, simile ad un sistema idraulico, genera pressione all'interno delle membrane; dal variare di tale pressione nasce il ritmo Craniosacrale ovvero un movimento leggerissimo che coinvolge tutte le ossa del cranio, della colonna vertebrale e sacrali, propagandosi come un'onda attraverso la fascia connettivale fino alle parti periferiche del corpo con una frequenza variabile fra i sei e i dodici cicli al minuto e percepibile alla palpazione.

paolamalaguti.it

Terapia Cranio Sacrale: Mani, Mente, Cuore.
L'ascolto è la dimensione dell'arte della terapia cranio sacrale che comprende l'impiego allo stesso modo delle mani, della mente e del cuore. Si tratta di unirsi al paziente attraverso il contatto con il tessuto e aspettare, con delicata attenzione, fino a che il tessuto comincia a comunicare. Attraverso questo processo è possibile instaurare un dialogo che porti ad una comprensione e ad una lettura della storia personale del paziente.

sabato 22 maggio 2010

La lettura

Io e la lettura. Un'attività che nei miei precedenti settanta anni mi ha segnato e non poco. "I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) sono oggetto di moltissimi studi e costituiscono un modello per lo studio degli altri disturbi e per la comprensione dell'apprendimento normale. La dislessia evolutiva è uno dei DSA che riguarda la capacità di leggere in modo corretto e fluente. Si caratterizza come una mancata o parziale automatizzazione dell'uso dei codici della lettura nonché come una difficoltà a decodificare i testi scritti, che diventa un'operazione molto più complessa rispetto ai non dislessici e porta ad una maggior facilità di errore, ad un maggior affaticamento e ad un'intrascurabile lentezza." Testo tratto dal sito medicinalive. Ora che inizio a considerare tutte le difficoltà che ho sopportate, e le umiliazioni che ho subite a scuola, evidentemente in un periodo in cui gli insegnanti, almeno tutti quelli che ebbi io tra il 1946 e il 1962, non consideravano proprio la dislessia e me la facevano pagare come se fosse stata una mia colpa.

Lettura e fatica

Ancora oggi difronte ad un testo francese o inglese, ma vale anche per l'italiano, io faccio fatica a leggere e così ricorro a un mio metodo consistente nello scorrere il testo per captarne dei punti che, nella lettura mentale, spesso mi sono di aiuto per una sufficiente comprensione. Soluzione mia, mai oggetto di considerazione da parte dei miei insegnanti, ai quali avrebbe bastato concedermi i tempi necessari a superare ogni interruzione o a farmi ripetere le decifrazioni, che io stesso riconoscevo, quasi ad ogni errore, se appena praticate mi impedivano una corretta comprensione. Capivo dunque, magari con la necessità di una seconda lettura, ma però non era ammessa la ripetizione. Né era praticato il metodo di favorire l'alunno semplicemente portatore di un problema.
Non adatto ad un corso di studi superiore!
E deriso in classe e difronte ai genitori.

martedì 4 maggio 2010

pscicomenebigologo

Quasi quasi mi considero il primo iscritto all'ordine professionale degli pscicomenebigologi. Quindi non esitate a praticare il mio studio. Qualunque siano i sintomi, sarà impegnativo esprimerli e divertente ragionarci su.

La pscicomenebigologia è la scienza che si occupa di studiare ed intervenire su "i processi di organizzazione di un sistema di riferimento". Per sistema possiamo intendere una singola persona, una coppia, una famiglia, un gruppo fino ad includere organismi sociali e comunità, tutti caratterizzati da essere soggetti portatori di seghe mentali.