giovedì 29 luglio 2010

Caffeomanzia

Dissacrazione della caffeomanzia.






Gioco profano con i fondi di caffè: guai a far cadere il resto della goccia.
Reading the future in the coffee dregs.

domenica 25 luglio 2010

Nessuno spinga

Non spingete là dietro! So venirmene da solo!
Sono arrivato così tanto avanti?

Alla mia età pochi anni ritornano a fare differenza come quanto eravamo fanciulli. Un conto fu avere cinque anni, e ben altro averne raggiunti dieci. E ritorna ad essere così adesso tra settanta e settantacinque anni. Il cambiamento diventerà evidente. Ritengo di rendermene conto. Gradirei verificarlo di persona, di anno in anno, senza porre limiti alla buona sorte di esserci.

Ho ascoltato elogi alla libertà che si raggiunge nella vecchiaia. Ne ero già convinto. Ho ascoltato che emerge evidente un sentimento di sano egoismo, e ugualmente lo pensavo già. Mi sono compiaciuto. Vivo la mia stagione nella normalità.

Quando i progressi dell'igiene faranno campare per ottant'anni almeno tutti i nati sotto il sole; l'umana famiglia sarà più felice, più ordinata, più morale, più intellettuale; per molte ragioni, ma per questa principalissima, che con una popolazione equale avrà un numero molto maggiore di vecchi.

Io mi sono appena affacciato a questa stagione e, per favore, nessuno spinga da dietro, il tempo faccia il suo corso.



martedì 20 luglio 2010

Immettere


Immettere qui il titolo del post.
Sono in post di blog.
Sto inserendo del testo.
Ho impostato il tipo di carattere Verdana con corpo 16.
Mi piace il carattere che si possa leggere bene. Forse è una questione di età.
Ora, se decido di fermarmi qui come inserimento testo, come finisco la pubblicazione?
Intanto ho eseguito il controllo ortografico.
E alla fine in qualche modo ho concluso!

domenica 11 luglio 2010

Beppa

Lo zio di Beppa, non è un vero nome proprio di persona, è un nome che adesso non ricordo, mentre quasi ricordo la sua figura, il suo gestire, quanto esprimeva nei confronti di Beppa, la parrucchiera, e cosa mi pareva di capire dicesse la gente nei confronti di questa frequentazione di zio e nipote. Era un dire frequente, ma evidentemente riservato, perché se ne trattava in assenza dei due interessati. Nessuno ti spiegava che occorreva essere riservati, eppure erano frequenti le occasioni che imponevano questa esigenza, e la riservatezza veniva appresa dal modo di frequentarci. Dal tono della voce, dal parlarsi più accostati, quasi guardandoci intorno che non sopraggiungessero altri ai quali partecipare sì l'informazione, ma in un secondo momento. Forse per far godere più a lungo il piacere di alludere, per esempio, al rapporto, vero o presunto, di Beppa con lo zio.

E in questo apprendere quotidiano anch'io impiegavo la mia fantasia, per cui su quanto mi pareva di aver capito, sulla disponibilità di
Beppa la mia immaginazione galoppava libera a cercare intima soddisfazione. E Beppa finiva per essere a mia disposizione.

martedì 6 luglio 2010

Rinviare

Cosa pensare sui 17 giorni di "carica" a sottosegretario di Aldo Brancher?
Penso che non ho capito perché Brancher sia stato nominato sottosegretario all'attuazione del federalismo.
Sono state tre settimane durante le quali su Brancher abbiamo ascoltato più di quanto sarebbe bastato.
Poiché niente succede per caso, la nomina e le dimissioni di Brancher devono essere servite per un diversivo che, forse, avremo modo di capire meglio.
Intanto la qualità dell'amministrazione del Governo Berlusconi non ha tratto vantaggio, ovviamente dal punto di vista di un cittadino comune.
Avevo letto che Antonio Di Pietro aveva scommeso che il neo nominato Brancher si sarebbe avvalso del lodo Alfano. E così andò.
Deve essersi vermamente trattato di un diversivo.

domenica 27 giugno 2010

Ragù


Nutrimento. Perché scrivo o perché mi occupo di un argomento, come la revisione dei contenuti delle mie pagine web?
La pagina web è paragonabile all'articolo scritto per un quotidiano, entro tempi ristretti, presto stampato e non più revisionabile, salvo ricorrere a una posteriore integrazione. Tuttavia nella possibilità di intervenire nella revisione della pagina web si evidenzia la differenza tra articolo di giornale quotidiano e pagina web.

Chi come me si accorge di aver pubblicato un discreto numero di pagine web, vuoi per attualità dell'argomento, vuoi per qualità dello scritto, vuoi per amor proprio, sente spesso il bisogno di procedere alla revisione e, anche, la difficoltà nell'attuarla.

La Corte dei Conti, a Milano, chiede all'ex sindaco della città e ai suoi assessori e dirigenti, il rimborso di una spesa fatta assumere a quel Comune. Questa "novità" mi fa subito pensare al sindaco di Treviso in relazione al progetto del parcheggio interrato multipiano che è in progetto in Piazza della Vittoria. Ho molto lavoro da svolgere, se intendo occuparmi di questo progetto.

Un piatto di spaghetti al ragù aiuta nell'intento.

Sistema Craniosacrale

Il Sistema Craniosacrale è un ritmo fisiologico del nostro corpo al pari dei sistemi respiratorio e cardiovascolare. Si estende dalle ossa del cranio fino all'osso sacro ed è formato dalle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale e dal liquido cerebrospinale (o liquido cefalorachidiano, o liquor). Il liquor viene prodotto e riassorbito all'interno della scatola cranica e filtrato dal sangue in un ciclo di autoregolazione. Tale processo, simile ad un sistema idraulico, genera pressione all'interno delle membrane; dal variare di tale pressione nasce il ritmo Craniosacrale ovvero un movimento leggerissimo che coinvolge tutte le ossa del cranio, della colonna vertebrale e sacrali, propagandosi come un'onda attraverso la fascia connettivale fino alle parti periferiche del corpo con una frequenza variabile fra i sei e i dodici cicli al minuto e percepibile alla palpazione.

paolamalaguti.it

Terapia Cranio Sacrale: Mani, Mente, Cuore.
L'ascolto è la dimensione dell'arte della terapia cranio sacrale che comprende l'impiego allo stesso modo delle mani, della mente e del cuore. Si tratta di unirsi al paziente attraverso il contatto con il tessuto e aspettare, con delicata attenzione, fino a che il tessuto comincia a comunicare. Attraverso questo processo è possibile instaurare un dialogo che porti ad una comprensione e ad una lettura della storia personale del paziente.