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venerdì 24 aprile 2009

Comuni

Italia dei comuni.
Questo sito perché da cittadino comune nato e residente nel Comune di Treviso (Regione del Veneto, Italia) io sono nella necessità di dichiarare che sono stanco, ma veramente stanco, dell'occupazione del Comune da parte del signor Giancarlo Gentilini in particolare e della Lega Nord in generale, e non capisco le scelte degli elettori trevigiani.
E Giancarlo Gentilini e la Lega Nord così sorretti dalle scelte dei trevigiani sono perfino un male minore, rispetto a quelli che il cittadino comune sopporta quotidianamente a causa di chi governa la Provincia, la Regione, il Paese e l'Unione Europea.
Siamo in mano a squadre di mediocri, perché ce li scegliamo, e quindi siamo dei cittadini mediocri, ma io non ci sto.
Lo dichiaro ai concittadini. Continuando nella rinuncia di liberarci dai mediocri ai quali offriamo le poltrone, non abbiamo speranza di migliorare la nostra esistenza. Al contrario abbiamo un'assoluta necessità di lasciare a casa tutti i furbi che ci giostrano e di riappropriarci dei diritti che pur ci saremmo dati, che non conosciamo, che evitiamo di pretendere, che per la nostra rinuncia quotidiana ci limitano nella conquista di una società migliore.
Agli adulti, ai più avanti in età, non ci spetteranno giorni passabili se rinunciamo a costruirceli per noi e per i nostri figli.
Ai giovani, e ai meno giovani, magari a quelli che lamentano mancanza di prospettive, rivolgo l'invito ad inventarsi l'oggi, qualunque sia la situazione dalla quale possono muoversi. Meno lamentele e più fatti, cominciando da se stessi e mirando subito ad esercitare i propri diritti, in ogni manifestazione del quotidiano.
Non accoppio i diritti ai doveri, perché non si può esercitare la conquista dei propri diritti senza proporci come cittadini ligi ai propri doveri.
Viviamo nel Paese più ricco di testimonianze del passato che esista al mondo. Non possiamo vivere e campare del nostro passato, sebbene lo possediamo e abbiamo diritto a sfruttarlo al meglio. Con la ricchezza che ci proviene dal nostro passato non possiamo permetterci disoccupazione, a meno che non ammettiamo la disoccupazione perché dal passato non sappiamo trarre insegnamento, o peggio perché ci sta bene. Io non desidero vivere tra concittadini mediocri, e dichiararmi cittadino comune non significa accettare la mediocrità, ma solo manifestare rispetto verso chiunque altro, più o meno meritevole di me. Un "comune" ideale per conviverci, con reciproco vantaggio.E non posso omettere la raccomandazione da nordista al sudista: sfrutta la fortuna di vivere nel nostro meraviglioso sud e quindi: sgobba!

mercoledì 25 febbraio 2009

Trasparenza

Negli ultimi 10 giorni tutta la mia attività nel web si è concentrara nel sito comitatoprotreviso. Un impegno di attenzioni e di equilibri per sostenere ragioni e demolire convinzioni, o falsi problemi, che l'Amministrazione
del Comune di Treviso vuol far passare per esigenze urgenti di pubblica utilità, ma che in realtà trascina da una decina d'anni.

Il pericolo è rappresentato da un quasi sicuro cratere che verrà provocato dal voler realizzare un parcheggio interrato di tre piani in Piazza della Vittoria a ridosso degli edifici che circondano i quattro lati della piazza e che nel cratere potrebbero collassare in gran parte.
La zona è stata inglobata nel nucleo del noto centro veneto di Trevso con testimonianze databili dai primi secoli del primo millennio a.C. per cui si renderà necessaria un'indagine esaustiva dei depositi archeologici e solo uno scavo in estensione potrà consentire l'esatta valutazione dello sviluppo planimetrico delle strutture murarie di età alto medioevale e moderna.
Sapendo che questa esigenza si sarebbe quasi sicuramente presentata dove sta la logica che spinge l'attuale Sindaco Gobbo e, soprattutto spinse il suo predecessore Gentilini, a commissionare lo scavo, non per se stesso, ma entro una concessione in project financing che prevede la realizzazione dell'interrato Park Vittoria e comporta, per il caso venissero alla luce reperti archeologigi, che per importanza e estensione dei ritrovamenti rendessero impossibile, o parzialmente impossibile, l'utilizzazione dell'area, a rinegoziare gli accordi che a quel tempo includeranno i costi di un progetto definitivo di manufatto interrato che dovrebbe anche, finalmente, comprendere quelli di una seria, definitiva e attendibile analisi sulla natura del suolo circa edificabilità del progetto per il quale si impegnano risorse pubbliche da oltre 10 anni?
L'ordine seguito è elencato nelle premesse della convenzione firmata il 15 gennaio 2008 dove il Comune di Treviso si qualifica proprietario del sedime dell'area di Piazza della Vittoria e di Viale Cadorna e dove viene precisato che il Consiglio Comunale ha inserito l'opera (parcheggio interrato di tre piani) nel Piano Triennale 2001 - 2003 delle Opere Pubbliche.
Come dire:
"Voglio realizzare in Piazza della Vittoria un interrato a tre piani e se poi sorgeranno problemi di natura idrogeologica o archeologica, o altro, si vedrà, intanto approviamo in data 19 giugno 2002 il progetto preliminare, e il 15 gennaio 2008, assumiamoci ulteriori vincoli e mettiamoci in attesa che venga redatto il progetto definitivo, e se in corso d'opera il progetto fallirà, qualcuno provvederà".
Che l'attività amministrativa persegua fini determinati dalla legge e sia retta da criteri di economicità, di efficacia, di pubblicità e di trasparenza, secondo le modalità previste dalla Legge nonché dai principi dell'ordinamento comunitario, pare sia egigenza che non tange Gentilini e Gobbo. Lo rammenta la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica: ma Roma è ladrona!
E cosa prevederà il nuovo Piano Regionale di Coodinamento? Anche Venezia è ladrona!
Gentilini invece nella sua Treviso è un'istituzione e a suo nome sarà giusto intestare il cratere dell'ex Piazza della Vittoria.