Mario Malaguti nelle pagine pipl. Link.
venerdì 24 dicembre 2010
lunedì 29 novembre 2010
pasta e . . .
Pasta, patata e prosciutto cotto.
Prosciutto cotto con osso, tagiato a dadini, patata tagliata a dadini, scalogno appassito in olio di oliva a fuoco molto basso; aggiunta del prosciutto, saltare con amore, senza fretta che prenda colore; sfumare con vino sempre con amore; aggiunta la patata, regolare con acqua tiepida, procedere senza fretta fino a quando la patata si sia ammorbidita secondo il proprio gusto; qualche foglia di salvia, aggiunta la salvia; lasciare insaporire senza fretta; aggiunta la pasta cruda, mescolare con cura, aggiungere acqua tiepida, poca a spesso; la cottura della pasta continua come un risotto; rimestare con delicatezza; parmigiano e pecorino; a fuoco spento aggiunti poco alla volta i due formaggi e un filo d'olio di oliva crudo; la pasta, patate e prosciutto è sul piatto e buon appetito. Alla salute!
Video
giovedì 25 novembre 2010
Fotografia
Ogni scatto dona il piacere di riproporre l'immagine ripresa e di attivare la memoria a quel momento. Può limitarsi a un ricordo del luogo, o far riemergere altri sentimenti, o sensazioni provate.
Un'unica immagine che ognuno vede a suo modo e che provoca diversi sentimenti, attuali, ma anche riemergenti dall'avere eventualmente partecipato al fatto fotografato.
Un sentimento del fotografo ha provocato lo scatto. La fotografia che ne è derivata continua a generare sentimenti, nuovi o riferiti alla personale visione della storia. Quella personale che l'immagine ripropone, o che solo propone.
In caccia di immagini il 26 aprile 2005 dai miei cugini Benetel.
lunedì 22 novembre 2010
ciao 96°
Ieri sono riuscito a leggere tutti i precedenti 95 post e a uniformarne una decina.
Ho scoperto da pochi giorni che un blog può diventare un libro stampato.
L'attenzione posta a questo blog riguarda la valutazione se esso, nel suo complesso, possa prestarsi all'edizione in un libro.
Se per blog si deve intendere innanzi tutto la tenuta di un diario, allora i contenuti di questo blog rispettano questa definizione.
Alla fine di oggi, quindi con un'altra giornata di lavoro, avrò le idee più chiare.
Allora adesso al riposo e dopo al lavoro.
Settantenne sperimentatore!
domenica 21 novembre 2010
tagliatelline
Tagliatelline alla manteca podolica e semi di papavero. Piatto realizzato con tagliatelle de La pasta di Aldo e manteca podolica dell'Azienda Agricola Colantuono, proposte da Franco De Pieri di Latte e . . .
La pasta di Aldo. Lavorazione artigianale, impastata con sole uova, miscele di semole diverse per ogni formato e nazionali, essiccata appesa e lentamente, di facile digeribilità, molto porosa (assorbe bene e trattiene il sugo), buona riuscita nella cottura e nelle porzioni. Ingredienti: Semola di grano duro, uova 30%.
Manteca podolica dell'azienda Colantuono, probabilmente l'unica rimasta che fa la transumanza, quasi sempre a piedi. La manteca è fatta in azienda, utilizzando il latte proveniente esclusivamente dal proprio allevamento di vacche podoliche.
I Colantuono sono l'ultima famiglia d'Italia (forse d'Europa) che, con cinquecento vacche 'podoliche', razza antica portata qui dai Longobardi, pratica la transumanza.
Adempiendo al rito antico della pastorizia itinerante. "Questo ci è toccato in sorte e le mucche, come le rondini, devono migrare".
Felice Colantuono e la sua famiglia, d'origine molisana, hanno iniziato la transumanza nei primi del novecento. Non appena l'estate pugliese comincia a farsi sentire, portano il bestiame sulle montagne di Acquevive, in Molise. "Partiamo ogni anno, da quattro generazioni, con circa trecento mucche.
Attraverso i tratturi, o quel che ne rimane, camminiamo fino al Molise. E se c'è il sole ci scaldiamo, se c'è la pioggia ci bagniamo".
I tratturi sono le larghe vie erbose che, un tempo, quando la transumanza era abitudine, davano da mangiare al bestiame durante il viaggio, strade e pascoli allo stesso tempo, aperti dai Sanniti e tutelati dai Romani. Sulla carta ne esistono circa tre mila chilometri, ma oggi non sono più totalmente percorribili.
Da quando "il nuovo mondo" ci ha costruito attorno strade e città. "Ci mettiamo circa quattro giorni ad arrivare a destinazione - racconta Felice - e lo facciamo perché così si fa da sempre.
Le mucche devono stare bene, sempre libere nei pascoli e infatti le nostre non producono di certo i 40 litri di latte al giorno come quelle chiuse nelle stalle, ma molti di meno".
martedì 21 settembre 2010
venerdì 17 settembre 2010
Tegolina
Berlusconi sì? Berlusconi no?
Accantonate la BEGA e la BRIGA al Nord e Berlusconi e i suoi, ora sì, ora no, qual è l’offerta alternativa?
Qual è il programma alternativo? Dove posso leggerlo e possibilmente capirlo?
Siamo alle “tegoline”!
Da tegoline penso a tega: “ A go na tega stasera!”, “ A go tirà su na tega a furia de bevar.”, “No te capisi na tega”.
Mi viene il seguente utilizzo: “La tega da Bega Nord causa rigetto da Briga nel Nord”.
Tegolina!
E questo è l’inizio della cronaca riguardante Mr. Tegolina, che bega e briga al Nord.
Dove c’è Tegolina ci sono diecimila Tegolina che si collocano là dove si può mangiare pane a tradimento.




