Visualizzazione post con etichetta spaghetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spaghetti. Mostra tutti i post

mercoledì 15 settembre 2010

Pastasciutta


Mentre aspettavo che l’acqua bollisse ho lavato dei pomodori appena colti dalla pianta. Ho versato gli spaghetti a bollire nell’acqua salata. In una terrina ho affettato i pomodori, fino a ridurli a pezzi piccoli, immersi nel loro sugo e con la loro buccia.

Raggiunta una giusta dimensione dei pezzi, ho versato sui pomodori un filo d’olio d’oliva e un pizzico di sale, ho mescolato e atteso che gli spaghetti finissero di cuocere nei previsti otto minuti.


Spento il fuoco, ho raccolto gli spaghetti con un passino e gli ho adagiati sui pomodori.



Infine una bella mescolata e la mia pastasciutta era pronta.

Da gustare con del pane adatto a inzuppare nel sugo di pomodoro e olio.


Piatto preparato in quindici minuti, senza cottura dei pomodori, gustati crudi assieme all’olio. Senza formaggio e senza foglie di basilico. Solo spaghetti, pomodoro e olio.

lunedì 13 settembre 2010

Settantenne


A un settantenne appassionato di applicazioni per computer cosa può essere offerto di meglio rispetto a saper trovare da solo la soluzione a un problema contingente?

Ovviamente tante alternative, come premiarsi con una pastasciutta sublime, magari contenuta nella quantità ma ricca nella proposta. Si è trattato di una porzione di spaghetti con le pevarasse (arselle) preparate con amore.
Doppio premio per questo settantenne egoista ed epicureo più che convinto!
Come diceva nonna Gaetana Cerritelli: quando muori impari l’ultima lezione della vita: impari a passare avanti!
Molti Cerritelli vivono a Boston.
Lo scrivente epicureo avrebbe così deciso: per l’ultima esperienza c’è tempo e molte pevarasse devono ancora allettare la sua sensibilità. Ammira!


giovedì 6 novembre 2008

Vongole veraci

Ciò che resta dei miei spaghetti alle vongole veraci.

Le vongole veraci devono essere aperte a vapore in una casseruola chiusa con coperchio, a fiamma media. Se ancora vivi i molluschi (vongole) si aprono e rilasciano un liquido che è il vero condimento del piatto.