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domenica 8 maggio 2011

Casa Rosangela



Dipingere Casa Rosangela
Giallo e Viola,
Blu e Arancio,
Rosso e Verde,
Giallo, Blu e Rosso,
Bianco.
Disegno, abbozzo,
colori complementari,
pennellate incrociate
di piatto, di punta,
a coltello, spugnate.
Abbozzo caldo
per un soggetto freddo.
Colori puri
sui complementari,
a spessore in luce,
bassi in ombra,
senza totale copertura.
Insidia dalla quantità
di colore che resta,
che non rinunci a finire.
Mescolanze impure
dal risultato sofferto.
Fermati!
Butta!
Spreca!
Il risultato pretende
saper rinunciare.
Ciò che vedi,
ciò che vuoi,
ciò che ottieni,
il prima non è più,
ora è il risultato.
Soggetto freddo
su un abbozzo caldo.
6 maggio 2011 - 5:11

Annarosa Vergani, Casa Rosangela, classe, compagni, dipinto, Graziana Olga Michieli, Ivo Bottecchia, Refrontolo

giovedì 14 aprile 2011

Reclus Malaguti


Lo scontro di classe di Reclus Malaguti - 1973 La Pietra - Milano.




Ho letto questo libro, ricercato tra le offerte dell'usato e lungamente atteso, con grande curiosità per il cognome dell'autore uguale al mio, per i luoghi prossimi a quelli della mia famiglia, per il titolo "Lo scontro di classe", perché avevo già letto una recensione su Reclus e perché mi veniva di recente segnalato da un amico in Facebook, Giuliano Malaguti, autore di poesie, nato a Sant'Agostino di Ferrara, luogo di provenienza di Pirantoni, mio avo.
Un giorno di molto tempo fa ho letto che un possibile significato del cognome Malaguti sia quello di chiodo acuto, nel senso di determinato, ostinato, cocciuto, capatosta o testa dura. Reclus e i membri della sua famiglia risultano essere dei capatosta dell'Emilia rossa che hanno conosciuto la miseria del 1900.
Reclus nato nel 1907 non si battezzò mai, lo fece nel 1923 suo fratello Guesde, come nel 1928 si battezzò mio padre Lino del 1914, sicuramente costretti al battesimo.
Ho letto il libro d'un fiato. I fatti di Reclus sono per me riferimenti ai miei Malaguti, forse meno determinati, ma conviventi un uguale tenore di vita.
Nel giugno 1940 mio padre, soldato in licenza, dovendo presentarsi al suo comando militare, volle che io fossi battezzato prima della sua partenza, il che avvenne nel mio secondo giorno di vita, nella chiesa di San Martino Urbano di Treviso.

Belle storie, neppure tanto lontane.